Incubatoio ittico

InaugurazioneVALLEPIETRA – L’amore per il territorio, la voglia di mantenere e tutelare le peculiarità di un ambiente unico ed incontaminato, sono gli elementi che hanno portato ad inaugurare domenica scorsa una nuova  ed importante realtà a Vallepietra, quella dell’incubatoio ittico di valle, centro di recupero e la produzione della fauna ittica autoctona e della trota del fiume Simbrivio, opera  voluta con forza e determinazione dal locale sodalizio dell’Enalcaccia Vallepietra, presieduta da Flavio De Santis.
Il progetto dell’incubatoio ittico di valle ha scopi di ricerca, conservazione e riproduzione della trota autoctona. Infatti, dalla collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche e l’Università di Perugia (partner del progetto europeo Life+ TROTA), è stata evidenziata la presenza della  trota mediterranea nel Fiume Simbrivio, di cui l’incubatoio promuoverà la tutela e la diffusione nei corsi d’acqua della zona. All’incubatoio, che ospiterà le prime uova di trota mediterranea, sarà collegato un percorso didattico educativo per sensibilizzare i giovani alle tematiche della protezione dell’ambiente fluviale, della pesca sostenibile e alle importanti pratiche del “catch & release”.locandina

All’inaugurazione di domenica, è preceduto un interessante convegno sabato pomeriggio, al quale sono intervenuti: il Prof. Vincenzo Caputo Barucchi ed il Dott. Andrea Splendiani dell’Università Politecnica delle Marche; il Prof. Massimo Lorenzoni e la Dott.ssa Antonella Carosi dell’Università di Perugia; il Dott. Alessandro Rossetti, Funzionario del Parco Nazionale dei Monti Sibillini e la Dott.ssa Federica Barbera di Legambiente Italia, che fanno parte del progetto life+Trota finanziato dalla Comunità Europea per la salvaguardia e la riproduzione della Trota Nativa dell’Italia Centrale. Il convegno di sabato è stato incentrato interamente sulle esperienze maturate nel “progetto Life+”, che ha come obiettivo la conservazione delle popolazioni esistenti di trota mediterranea, l’unica trota originaria dell’Italia centro-meridionale, in alcuni importanti bacini idrografici dell’Appennino centrale. Analisi ambientali, campionamenti ittici, attività di sensibilizzazione, reintroduzione e ripopolamento con trote autoctone: sono solo alcune delle attività di progetto che mirano a “mettere in sicurezza” le ultime popolazioni di Trota Mediterranea e a favorirne la diffusione nei corsi d’acqua appenninici dove è stata progressivamente soppiantata da trote appartenenti alla specie atlantica immesse a scopo di ripopolamento.

All’inaugurazione oltre una moltitudine di cittadini di Vallepietra e paesi limitrofi, erano presenti: Giacomo Cretti (Presidente Provinciale Enalcaccia Roma), il Sindaco di Trevi nel Lazio Silvio Grazioli ed il Vice Sindaco Pietro Salvatori, Andrea D’Agapiti (Consigliere Comunale di Velletri) e Costantino Magliocca  (Consigliere Comune di Alatri).
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«È una struttura importante per l’intero territorio –ha sottolineato Silvio Grazioli – per l’importante ruolo che si pone nel tutelare e ripopolare le acque cristalline e limpide del Simbrivio, dove è possibile vedere tutta la microfauna che lo popola compresa la “regina delle trote”. Una lodevole iniziativa cui va dato merito a Flavio De Santis, ed ai membri dell’Enalcaccia di Vallepietra, che vuole sottolineare quanto sia importante tutelare un territorio così unico nella sua bellezza naturale, 20160120_081326che abbiamo il compito di proteggere e salvaguardare. Una struttura che rappresenta un’eccellenza per Vallepietra e l’intera area».

Molto sentito l’intervento del Presidente di Enalcaccia di Vallepietra Flavio De Santis: «Io ci tengo a ringraziare, il Vice Presidente di Enalcaccia di Vallepietra Marco Pastorelli,  il Segretario  Geom. Alessandro Pastorelli, Il progettista dell’Incubatoio Geom. Alessandro Gombi, i collaboratori tecnici Remo Pulicati, Antonello Sordo e Matteo Fontana  – ha detto Flavio De Santis – e tutti coloro che ci hanno aiutato ed hanno creduto in quest’opera, che ha avuto nella sua realizzazione costi zero, grazie proprio a quelle persone che come noi amano questo territorio e vogliono tutelarlo nella sua integralità. Obiettivo principale del progetto è quello di recuperare e conservare la trota mediterranea, unica trota originaria dell’Italia centro-meridionale, è infatti protetta dalla “Direttiva Habitat” in quanto considerata “specie vulnerabile” in Europa e specie “in pericolo di estinzione” in Italia, e noi contribuiremo in questo intervento di salvaguardia e ripopolamento».

Dunque dopo la benedizione del parroco di Vallepietra don Alberto Ponzi, si è proceduto al taglio del nastro, ad opera di Paola Benedetti figlia di Isidoro Benedetti, al quale è stato intitolato l’incubatoio ittico di Vallepietra.