Allarme presenza Cormorani

I Cormorani (Phalacrocorax carbo sinensis) svernanti nei Complessi Lacuali “ Pertuso – Simbrivio ” : stima degli individui presenti e dell’impatto sulla attività di pesca

Da qualche anno a questa parte , le nostre guardie ittiche ed i pescatori , hanno verificato la presenza di cormorani e aironi cenerini lungo il tratto del Fiume Aniene compreso tra Trevi nel Lazio e Subiaco e sul Fiume Simbrivio fra l’area delle sorgenti e la confluenza con il Fiume Aniene.

Tali specie , in particolar modo per quanto riguarda il cormorano la presenza è accidentale , ovvero la specie si presenta in modo sporadico lungo le sponde dei laghi artificiali del Parco (Pertuso e Simbrivio), non sono stati evidenziate nidificazioni; mentre per quanto riguarda l’Airone cenerino la specie può essere definita migrante irregolare con spostamenti sempre più frequenti nelle aree umide dell’Alta Valle dell’Aniene e della Valle del Simbrivio.

Le ragioni di tale diffusione sono diverse e la compromissione dei sistemi delle acque interne dal punto di vista ecologico è certamente uno di questi .

Il quesito che intendiamo porre all’attenzione degli enti preposti è quello della salvaguardia di una specie ittica protetta e della pesca ricreativa a fini turistici , che nel nostro caso viene esercitata in ambienti fluviali già in sofferenza e qui anche la presenza di pochi individui è un problema serio .

Crediamo che negli ambienti antropici semplificati costruiti e mantenuti artificialmente , non possano essere protetti nei confronti di un predatore naturale eclettico ed efficiente come il cormorano , mentre sarebbe più efficace ed opportuno promuovere l’affidamento in gestione di tratti fluviali a fini piscatori alle locali associazioni di settore , cosa che porrebbe sicuramente un attenzione maggiore al problema individuando di volta in volta le eventuali soluzioni di salvaguardia , infondendo inoltre più soddisfazione a chi vede la pesca come un’attività piacevole svolta in natura .

I dati da letteratura suggeriscono come nei Complessi Lacuali “Perstuso – Simbrivio” e in un periodo di quasi cinque anni (periodo 2013-2017) i cormorani hanno mostrato un trend di progressivo incremento numerico .

Alcuni pescatori locali ci hanno riferito una stima compresa tra 4 e 7 individui presenti durante il periodo autunno – inverno (U. De Santis e F. Graziani, com. pers.) .

 

anno N
2013 2
2014 4
2015 5
2016 6
2017 7

 

Il cormorano ha una dieta prevalentemente basata su pesci anfibi e insetti, in particolare nelle dighe di Pertuso e Simbrivio si alimenta principalmente della specie ittica Trota Fario (Salmo cettii) .    Questa specie , oltre ad essere tutelata azioni di protezione della biodiversità, previste sia a livello europeo (Direttiva Habitat 92/43/CEE), sia nazionale che regionale,  riveste anche un interesse economico per l’intero sviluppo del turismo della pesca .

Sulla base dei dati originali ottenuti in questi primi sopralluoghi non è possibile ottenere informazioni di dettaglio sull’impatto che i cormorani possono avere sulle attività di pesca , in termini di prelievo di biomassa ittica .

Tuttavia , sulla base delle stime ottenute da interviste ai pescatori , relativi al prelievo medio di ciascun individuo di questa specie ittiofaga , è possibile , in linea preliminare , stimare l’impatto in via indiretta .

In un lavoro recentemente pubblicato (Calvario et al., 2001) si stima che un individuo di cormorano , nel periodo di svernamento (ottobre – marzo) possa prelevare quotidianamente tra 280 e 336 g di pesce (pasto medio giornaliero). Moltiplicando questo valore per il numero di cormorani stimati come svernanti (valore indicativo = 7 individui , assumendo tale valore comprensivo degli esemplari presenti in entrambi i laghi: Pertuso e Simbrivio) , per i giorni di ciascun mese e per tutto il periodo di svernamento (ottobre-marzo: 182 gg) si possono ottenere rispettivamente i valori totali relativi ai parametri ‘pasto/mese’ (in kg) e ‘pasto totale’ (in kg) .

Sulla base di questi presupposti si ottengono stime mensili di 59 kg (stima minima) e 71 kg di pesce prelevato dai cormorani nei due Laghi (Pertuso e Simbrivio), per un totale annuale di ca. 357,00 (ipotesi di minima) – 428,00 (ipotesi di massima) kg di pesce prelevato annualmente .

Sulla base delle stime da letteratura, dei rilievi e delle informazioni fornite dai pescatori locali si può confermare la stima di ca. 7 individui svernanti.

Stime indirette e di larga massima fanno supporre un impatto economico annuale (periodo di svernamento ottobre-marzo) compreso tra 2.500,00 e 3.000,00 Euro. Il range di variazione nell’impatto economico deriva dall’incertezza derivante dal grande numero di variabili che possono incidere sul valore finale (relative al numero degli individui presenti, al pasto medio giornaliero, al rapporto tra adulti e giovanili acquistati che hanno prezzi differenti).

Ulteriori indagini possono essere finalizzate a definire meglio le variabili alle quali si accennava, così da inquadrare meglio l’entità dell’impatto economico. Pur tenendo conto delle eventuali sovrastime derivanti da incertezza delle variabili, è tuttavia evidente come il problema del conflitto sociale tra la presenza di questa specie e l’impatto economico – turistico sulla attività di pesca e la salvaguardia della specie ittica, debba essere tenuto in debita considerazione, soprattutto in un’area ad alta valenza ambientale come i Complessi lacuali Pertuso – Simbrivio (inseriti in un Parco regionale).

Si stimolano pertanto gli Enti preposti sulla base di questa e di successive indagini a predisporre opportune strategie per ridurre l’impatto della salvaguardia della specie ittica tutelata e quello economico – turistico , ad esempio utilizzando lo strumento dell’indennizzo annuale.